Che cos'è la fobia?

Una fobia è una paura marcata e persistente che presenta peculiari caratteristiche:

1) è particolarmente intensa

(l’individuo in presenza dell’oggetto della sua paura può provare aumento del battito cardiaco, sudorazione, tremore, mancanza d’aria, tensione muscolare, nodo allo stomaco e nausea, impulso a scappare, paura che possa accadere qualcosa di grave ecc..)

2) porta all’evitamento della situazione di cui si ha paura

(il fobico non si avvicina all’oggetto temuto o fugge via, si distrae pensando ad altro o parlando con qualcuno, assume alcol o tranquillanti)

3) appare come insensata e irrazionale

(spesso gli altri considerano tali paure come infantili e immotivate, chi le vive è consapevole di ciò ma continua ad aver paura suo malgrado).

La tendenza ad evitare tutte le situazioni o condizioni che possono essere associate alla paura, sebbene riduca sul momento gli effetti dell’ansia, in realtà costituisce un circolo pericoloso: ogni evitamento, infatti, conferma la pericolosità della situazione evitata e prepara l’evitamento successivo. In termini tecnici si dice che ogni evitamento rinforza negativamente la paura. Tale spirale di progressivi evitamenti produce l’incremento, non solo della sfiducia nelle proprie risorse, ma anche della reazione fobica della persona, al punto da interferire significativamente con il funzionamento scolastico oppure con le attività o le relazioni sociali. Il disagio diviene così sempre
più limitante.

Le fobie più comuni hanno come oggetto:

  • buio
  • altezza
  • animali (cani, insetti, rettili ecc..)
  • spazi chiusi
  • acqua
  • sangue e ferite

Sintomi

L’ansia da fobia, o “fobica”, si esprime con sintomi fisiologici come:

  • tachicardia,
  • disturbi gastrici e urinari,
  • nausea, diarrea,
  • senso di soffocamento,
  • rossore,
  • sudorazione eccessiva,
  • tremito e spossatezza.

Il Trattamento

L’approccio cognitivo-comportamentale è considerato in assoluto l’intervento migliore in quanto a brevità ed efficacia, per le fobie specifiche. Il cuore dell’intervento è l’esposizione graduale alle situazioni temute. Psicologo e paziente costruiscono insieme una gerarchia di situazioni temute dalla meno alla più paurosa che vengono affrontate con gradualità, o nella realtà o nell’immaginazione.

Per aiutare il paziente ad affrontare le situazioni temute (ad eccezione della fobia per il sangue) vengono inoltre insegnate tecniche di controllo dell’ansia (rilassamento e respirazione diaframmatica).