Che cos'è il Disturbo da desiderio sessuale ipoattivo?

La caratteristica essenziale del disturbo da desiderio sessuale ipoattivo è l’insufficienza o l’ assenza di fantasie sessuali o desiderio di attività sessuale precedentemente presenti. Tale disturbo provoca un notevole disagio alla persona che lo manifesta e comporta difficoltà interpersonali.
Il soggetto con desiderio sessuale ipoattivo viene descritto come scarsamente o non motivato a ricercare stimoli sessuali, difficilmente inizia un’attività sessuale seppur potrà parteciparvi, se stimolato, ma con riluttanza o poco interesse.
Le manifestazioni in cui questo disturbo si manifesta possono includere tutte le forme di attività sessuale oppure essere situazionali, limitate ad un partner specifico o ad una attività sessuale in particolare.
Lo sviluppo del disturbo avviene frequentemente durante l’età adulta, dopo un periodo di adeguato interesse sessuale ed è solitamente associato a disagio psicologico, eventi di vita stressanti o difficoltà interpersonali.
Se la riduzione del desiderio sessuale si manifesta in modo occasionale, non persistente o ricorrente e non è accompagnato da significativo disagio o difficoltà interpersonali, non viene considerato un disturbo da desiderio sessuale ipoattivo.

Sintomi

Insufficienza o assenza di fantasie sessuali o desiderio di attività sessuale precedentemente presenti.

Trattamento

La cura dei disturbi che prevedono calo del desiderio sessuale deve comprendere, soprattutto per quanto riguarda il disturbo del desiderio ipoattivo una fase di terapia cognitiva mirata a ristrutturare le convinzioni disfunzionali riguardo alla sessualità che mantengono il disturbo. Si cerca di motivare il paziente alla risoluzione del problema compiendo una valutazione in termini di costi e benefici e rendendolo consapevole delle emozioni negative che egli associa al sesso. Si esplorano le cause del calo del desiderio, si fanno apprendere al paziente strategie per fronteggiare l’ansia e infine si cerca di indurre la pulsione con una graduale esposizione a tutti gli stimoli ambientali che inducono sentimenti sessuali. Solo dopo una terapia cognitiva di tal genere i pazienti possono trarre beneficio dalle tradizionali procedure di terapia sessuale, come la focalizzazione sensoriale, che prevedono esercizi di contatto fisico sessuale.